MI CHIAMO TOMMASO CUPIELLO - Claudio Vettese
L’opera
Napoli, dicembre 1931. Eduardo De Filippo debutta a Natale al teatro Kursaal di Via Filangieri (oggi cinema Filangieri) con Natale in casa Cupiello. Fino a questo punto è storia; tutto il resto è pura immaginazione e nasce dai racconti del nonno del protagonista, Luigi Cupiello che all’epoca faceva il “giovane di barbiere” come una volta si diceva a Napoli, in un salone proprio di fronte al teatro. Sarà lui a suggerire a Eduardo quel cognome che appartiene alla sua famiglia da sette generazioni e che, grazie alla commedia, diventerà famoso in tutto il mondo. Da quel momento prima lui, poi il figlio, Felice ed infine il nipote Tommaso, si ritroveranno a intrecciare le proprie vite in un racconto che indaga il confine sottile tra realtà e palcoscenico.
L’autore
Claudio Vettese attivo sulla scena culturale napoletana sin dagli anni Ottanta, è autore tra l’altro di Tarallucci e vino, incisa e portata al successo da Massimo Troisi e dalla Smorfia (e successivamente ripresa dai 99 Posse nel brano Napoli); ha scritto e diretto uno dei primi musical partenopei, San Gennaro ha detto no, oltre a numerosi altri spettacoli teatrali e programmi per la RAI. Sempre in quel periodo in occasione della stesura di una sua commedia dal titolo Nero napoletano, ebbe il privilegio di confrontarsi personalmente con Eduardo De Filippo, a cui deve una straordinaria lezione di cultura e di umanità. Adesso con Mi chiamo Tommaso Cupiello, l’autore firma il suo esordio nella narrativa, intrecciando memoria, teatro e realtà.
COLLANA: Kairós Narrativa
PREZZO: € 18
PAGINE: 150
ISBN: 979-12-82555-03-6




