IL REGISTRO E IL TASCAPANE di Gennaro Lubrano Di Diego
L’opera
Ci sono dei luoghi fisici che diventano spazi della memoria e dell’identità, perché contribuiscono a definire quello che siamo diventati, a raccontare come ci siamo trasformati e in che modo ci rappresentiamo di fronte a noi stessi e al mondo.
Essi
esprimono uno zampillante vigore sorgivo che resiste alla gelata del tempo che
passa e contribuisce ad eternizzare tutto ciò che si svolse in quelle mura e
che ci appartiene come la linfa del nostro stesso essere.
Per
me uno di questi luoghi è stato a Napoli, la mia città, il Liceo che ho
frequentato da ragazzo, il Liceo-Ginnasio G.B. Vico, come recita l’insegna di
pietra scolpita sulla imponente e austera facciata che si protende lungo via
Salvator Rosa, al civico 117.
L’autore
Gennaro Lubrano Di Diego,
dal 1988 ha insegnato Filosofia e Storia nei Licei della sua città, Napoli.
Attualmente insegna al Liceo-Ginnasio “J. Sannazaro”. I suoi interessi si
muovono intorno a temi al confine fra filosofia, teologia e politica. Nell’ultimo
decennio, la sua passione inattuale per l’insegnamento lo ha condotto a
diagnosi impietose sullo stato della scuola e le sue piaghe, senza che sia mai
venuto meno l’interesse per la formazione critica degli studenti.
COLLANA:
Kairós Narrativa
PREZZO:
€18
PAGINE:
188
ISBN:
979-12-82555-05-0


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